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Le più belle foto di Science del 2011

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  • Primo premio fra le foto "scientifiche" del 2011. E' sicuramente bella, accattivante e un po' misteriosa, ma quel che la rende straordinaria è la tecnica usata. Intanto cosa è: un esempio dei 70 tipi diversi di cellule presenti nell'occhio di un topo, dai muscoli oculari alla retina. E' stata realizzata con una tecnica particolare che permette di tagliare delle "fette" di materiale biologico spesse solamente 120 nanometri, ossia miliardesimi di metro, una misura addirittura inferiore alla lunghezza d'onda della luce usata per illuminarla.  Usando reagenti che si legano ai diversi tipi di cellule presenti nell'occhio del topo, dando colori diversi, si ha il rosso per la taurina, verde per la glutamina e blu per il glutammato. Questo ha permesso di ottenere la gradazione di sfumature presenti nell'immagine, che danno le diverse concentrazioni delle molecole presenti nelle cellule dell'occhio del povero sorcio cui è stato tolto. Gli anelli rosa sono i recettori della luce, i muscoli che muovono l'occhio sono dorati e la sclera è verde. Ad esempio, gli anelli concentrici rosa indicano i fotorecettori, alcuni dei muscoli di movimento, di colore dorato, sono visibili all'estrema sinistra della foto, mentre la sclera, che nella realtà è bianca, è mostrata in verde. L'immagine è opera di Bryan Jones neuroscienziato della University of Utah Moran Eye Center (MEC) a Salt Lake City.
  • Se siete ghiotti di cetrioli ammirate questa bella fotografia ma non andate oltre nella didascalia. L'immagine, che ha ricevuto una menzione speciale, è di Robert Rock Belliveau e ritrae un particolare della superficie, appunto, di un cetriolo. Per realizzarla è stato usato un microscopio in luce polarizzata, quella che si può ottenere facilmente anche con le lenti usate negli occhiali da sole. Questo particolare accorgimento permette di far risaltare i colori nella microscopia grazie alla rifrazione della luce stessa che passa attraverso il campione. Quel che vediamo, con un ingrandimento di 800 volte, è unna parte microscopica di buccia di cetriolo, che noi avvertiamo volte come una leggerissima peluria. Bene invece si vede che sopra a quelle strane cupolette, che sono in realtà dei piccoli serbatoi di sostanze tossiche potenzialmente mortali, ci sono degli aculei. Nessuna paura, aculei, microscopici, e tossine a noi non fanno assolutamente nulla, ma pare servano al centriolo a difendersi da parassiti che vorrebbero mangiarselo. Insomma la lotta per l'esistenza è veramente sempre presente, a tutte le dimensioni.
  • Montagne rocciose o un balcone sul gran canyon? Nessuno dei due, siamo nel mondo dell'infinitamente piccolo e, per la prima volta, dell'infinitamente piatto. Questa foto, scelta come migliore in assoluto dal pubblico nel concorso internazionale voluto dalla rivista Science per le immagini scientifiche, rappresenta degli strati di un nuovo materiale a base di titanio. La novità assoluta, anche per dare un idea delle dimensioni, è che ognuna di queste mini lastre che si distinguono è praticamente bidimensionale, non ha insomma spessore, dato che si arriva ad una misura di 5 strati atomici, miliardesimi di metro. Il risultato è ottenuto con una tecnica innovativa, simile al peeling che si opera sulla nostra pelle negli istituti di bellezza, ossia "strappando" via via strati di materiale. A parte la splendida immagine, dovuta a Babak Anasori, Michael Naguib, Yury Gogotsi, Michel W. Barsoum della Drexel University la produzione di questo materiale, e di altri con questa tecnica, porterà a nuovi dispositivi di memorizzazione, sensori , celle solari.
  • Premiate nel concorso della rivista Science anche le illustrazioni scientifiche, un campo in cui operano veri e propri scienziati-artisti. Questa che vediamo non è infatti la locandina di una nuova puntata di Avatar o de "La guerra dei mondi", giusto per restare nei film di fantascienza, ma la lotta all'ultimo sangue fra le cellule di un tumore al seno, rappresentate dalla bestia maligna al centro che comunque è basata su immagini reali di quelle cellule, e le molecole di un nuovo farmaco antitumorale, quelle specie di croci di colore verde che si vedono sulla sinistra. Gli autori, Emiko Paul and Quade Paul, Echo Medical Media; Ron Gamble, di UAB Insig, dichiarano apertamente di aver voluto drammatizzare la scena per dare l'idea di come la medicina abbia in corso una vera e propria guerra, senza esclusione di colpi e con un solo vincitore, con questa terribile malattia. Il TRA-8 , il farmaco in questione che è ancora in sperimentazione, porterebbe le cellule cancerose ad autodistruggersi.
  • Di questa immagine non si riesce a decidere se sia più stupefacente lei o quel che rappresenta. Potrebbe sembrare un'illustrazione di fantascienza, magari una città del futuro, o un bosco incantato in una delle realizzazioni grafiche impossibili di M.C. Escher. E' invece il disegno, premiato con menzione speciale da Science, di una foresta di nanotubi di carbonio. Ovviamente, se pensiamo che sono delle dimensioni dei miliardesimi di metro, non ci è possibile vederli , ma con l'aiuto dell'illustrazione si riesce a riprodurli. La tecnica di produzione di questi nanotubi, dovuta a un ingegnere, Yongfen Lu, dell'Università del Nebraska ha dell'incredibile: con l'utilizzo di raggi laser riescono a formare nanotubi di tutte le fogge e dimensioni, praticamente, utili nell'elettronica e per costruire nuovi sensori. Autore dell'illustrazione Joel Brehm, della stessa Università.
  • I matematici, si sa, sono gente introversa che sa fare rapidamente i conti. Questo almeno quello che rilevano nell'opinione pubblica le inchieste sociologiche. Pochi pensano alla matematica come a una delle attività più fantasiose e creative della mente umana. Prova a dare un aiuto a questa seconda ipotesi un dottore di ricerca della prestigiosa scuola di matematica dell'Università libera di Berlino , Frei Univesiteit, Konstantin Poelke assieme al suo supervisore Konrad Polthier. Questa illustrazione, che ricorda vagamente i dipinti dei "figli dei fiori" californiani degli anni '70 del secolo scorso , rappresenta come una funzione complessa può manifestarsi nel nostro limitato mondo materiale. Il nome stesso, ammettiamolo, scoraggia i non matematici, ma possiamo dire che queste sono relazioni matematiche che incorporano sia i numeri reali, quelli che studiamo alle scuole superiori, più quelli che i matematici chiamano numeri immaginari, come la radice quadrata di -1. Queste funzioni non "vivono" nel nostro mondo a 3 dimensioni, ma nel loro, a 4 e per visualizzarle i due autori hanno escogitato questa mappa che rappresenta i punti di contatto fra il mondo a 4 dimensioni e il nostro e i colori ne danno l'andamento. Sembra difficile, ma una carta geografica, cui siamo abituati, o una fotografia riducono il nostro mondo da 3 a 2 dimensioni. La quarta, quella immaginaria, la vedono solo i matematici. Nella loro creativa mente.
  • Segnalata come molto bella da Science nel suo concorso per le migliori immagini e illustrazioni di scienza nel 2011 anche questa di Andrew Noske del Centro Nazionale per la Microscopia e Imaging Research presso l' Università di California, San Diego. L'immagine cerca di dare una rappresentazione il più possibile tridimensionale della mitosi, il processo grazie al quale cellule si riproducono. L'effetto viene cercato e realizzato tramite quella specie di proiettile colorato che "esce" a razzo dall'illustrazione stessa: è la molecola di una proteina chiamata MiniSOG, che ha un ruolo fondamentale nel processo. L'autore insomma cerca di allontanarsi il più possibile dalle illustrazione piatte dei libri di testo di biologia cui siamo abituati ed avvicinarsi invece a quanto si vede oggi grazie alla microscopia elettronica. Il risultato è indubbiamente eccellente e ci fornisce una visione completamente nuova, e più comprensibile, di un fenomeno molto conosciuto.
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Immagine 1 di 7

TECNOLOGIE, 04 Feb 2012

La rivista Science e la statunitense National Science Foundation (NSF) da 9 anni sponsorizzano un concorso per promuovere le migliori immagini, disegni e ora anche video e poster relativi alla visualizzazione scientifica, un campo gradito al grande pubblico per la parte estetica, indubbia, delle realizzazioni, ma molto importante anche per gli scienziati, per una miglior rappresentazione delle loro scoperte. Sono centinaia ogni anno le candidature e le varie opere che vengono votate sia da giurie di specialisti che dal grande pubblico in "premi" separati . Quelle che seguono sono le migliori per il 2011 delle sezioni "immagini" e "illustrazioni" .

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