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L'esperimento del Gran Sasso sui neutrini

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  • Uno dei tunnel con l'attrezzatura usata al CERN per l'esperimento con i neutrini
  • L'apparecchiatura per l'esperimento OPERA ai Laboratori del Gran Sasso dell'INFN
  • L'apparecchiatura per l'esperimento OPERA ai Laboratori del Gran Sasso dell'INFN
  • Antonio Ereditato, responsabile dell'esperimento che ha probabilmente rivelato neutrini più veloci della luce
  • Il tunnel del Cern. (ANSA/MARTIAL TREZZINI)
  • Immagine diffusa nel settembre 2011 dal Cern in relazione all'esperimento Cngs (Cern Neutrino to Gran Sasso), nel quale un fascio di neutrini viene lanciato dal Cern verso i Laboratori del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). I neutrini non sono più veloci della luce. Le misure rilevate nel settembre scorso sarebbero dovute ad un'anomalia nel funzionamento degli apparati utilizzati per misurare la velocità dei neutrini. (ANSA/CERN-INFN)
  • La sala di controllo  del Large Hadron Collider (LHC) al Consiglio europeo di Organizzazione per la ricerca nucleare, Cern. (REUTERS/Denis Balibouse)
  • Il nucleo magnetico del più grande magnete solenoide superconduttore del mondo (CMS, Compact Muon Solenoid) presso l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare, Cern. (Ansa)
  • Il nucleo magnetico del più grande magnete solenoide superconduttore del mondo (CMS, Compact Muon Solenoid) presso l'Organizzazione europea per la ricerca nucleare, Cern. (EPA/MARTIAL TREZZINI)
  • (ANSA/UFFICIO STAMPA CERN)
  • Un'immagine pubblicata nel settembre 2011 dal sito del Cern. I neutrini non sono più veloci della luce. Le misure rilevate nel settembre scorso sarebbero dovute ad un'anomalia nel funzionamento degli apparati utilizzati per misurare la velocità dei neutrini. A scoprire l'anomalia negli strumenti di misura è stato lo stesso gruppo di ricerca italiano dell'esperimento Cngs (Cern Neutrino to Gran Sasso),  nel quale un fascio di neutrini viene 'sparato' dal Cern di Ginevra ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica nucleare (Infn). I ricercatori sono gli stessi che lavorano al rivelatore Opera e che esattamente cinque mesi fa, il 23 settembre 2011, avevano notato che i neutrini. (ANSA/CERN)
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