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Le 15 più belle immagini dell'Universo ottenute nel 2011

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  • La più "strana" del 2011, l'aspetto quasi da creatura marina. È la nube di gas che si sta espandendo, dal 1572 almeno, della Supernova osservata dall'astronomo Tycho Brahe. La si vede così coi telescopi spaziali che captano i raggi X e ci danno differenti colori per differenti temperature. Blu eguale caldissimo.
  • Lei è Zeta Ophiuchi, blu e un po' a sinistra del centro. Stella massiccia, caldissima e velocissima, sui 90.000 chilometri all'ora. Con la sua potente radiazione, centinaia di volte quella del nostro Sole, illumina in modo scenico le nubi di gas e polveri che le stanno attorno.
  • RCW 120, nome ostico, una nebulosa a 4.000 anni luce da noi. Gas e polvere scaldati e illuminati dalla stellina blu proprio in centro, che ci appare piccolissima. Non lo è ovviamente, è solo lontana, e il colore ci dice che è anche caldissima, come tutte le stelle blu.
  • NGC 6543, più nota come la Nebulosa "Occhi di Gatto". Basta guardare al centro per capire il perché del suo nome. È uno degli oggetti veramente più stupefacenti esistenti in cielo, formato dall'esplosione finale di una stella simile al nostro Sole.
  • La vediamo come un cerchio, ma ovviamente è una sfera nello spazio. Quasi una gigantesca bolla di sapone colorata, è il sottilissimo velo di gas che rimane della Supernova 0509. Bella, leggera e gentilissima, è quel che resta di uno degli eventi più spaventosi che avvengono nel cosmo: lo scoppio istantaneo di una stella.
  • Con il nostro Sole andrà a finire così : la stella non riuscirà più a sostenersi e dovrà espellere il gas che la compone, almeno la gran parte. Tutto il Sistema solare, e ben oltre, ne sarà inondato. Sarà la fine. Ah, un dettaglio: accadrà fra 4 miliardi di anni almeno.
  • Una fattoria cosmica da cui nasceranno nuove stelle. Questo è la bolla blu alla sinistra dell'immagine, contornata dalle strisce di polvere gialla che se ne dipartono. Il telescopio spaziale Herschel, molto sensibile alla radiazione infrarossa emessa dagli oggetti, ci dice che è ancora fredda. Ci vuole pazienza nel cosmo.
  • Una nascita tumultuosa in M43, la nebulosa in Orione. E' visibile in inverno anche con un binocolo, ma dettagli come questi ce li può dare solo Hubble Space Telescope. Uno scenario di polveri e gas in moto vorticoso, riscaldate e piegate a ricciolo da forti campi magnetici. Da lì appariranno nuove stelle coi loro pianeti.
  • Come le ali di un angelo celeste, i due giganteschi sbuffi di gas supercaldo, dal colore blu o bianco, emessi dalla stella centrale in cerca di un equilibrio che le permetta di sostenere il peso delle sue componenti. Il gas infatti per noi è leggero, ma i volumi in gioco sono spaventosi, miliardi e miliardi di chilometri cubici.
  • La nostra Via Lattea, la galassia in cui siamo immersi assieme a altri miliardi di stelle con i loro pianeti, è molto, molto simile a questa, UGC1258. La nostra Terra sta in periferia in uno dei bracci della spirale. E per fortuna, al centro la densità di stelle e un diluvio di radiazione renderebbe impossibile la vita.
  • Un vestito mozzafiato per la galassia di Andromeda, gemella della nostra, se la guardiamo contemporaneamente con il satellite Herschel che mette in risalto la fredda polvere interstellare in arancione, mentre il satellite Chandra ci mostra in blu i raggi X emessi dal centro ipercaldo.
  • Poco fa, qualche milione di anni, queste due galassie erano "normali". Poi si sono trovate a passare molto vicine l'una all'altra e si sono stiracchiate come le vediamo in questa splendida immagine. La ragione? E' stata la loro mutua attrazione gravitazionale, così cone la Luna provoca maree sulla Terra.
  • Un'appassionata olandese, scandagliando da casa un archivio astronomico, professionale e pubblico, trova qualcosa di inedito. Cos'è infatti quella strana "creatura" verde accanto a una nota galassia? Una nube di gas, d'accordo, ma nessuno ancora è riuscito a spiegarne la natura.
  • Un record di temperatura per una stella. Ma non come ci si aspetterebbe: solo 25 gradi, roba da Maldive. Nel cerchio la più fredda "nana marrone" mai scoperta dal satellite Nasa "Wise". Troppo grande per essere un pianeta e troppo piccola per diventare una stella vera e propria.
  • Ci sono voluti i due migliori telescopi spaziali attualmente esistenti , Hubble, che "vede" come noi, e Spitzer, che vede l'infrarosso, per stanare quel piccolo batuffolo rosso. Una delle galassie più antiche e distanti da noi, quasi 13 miliardi di anni luce. Poco dopo il Big Bang, solo 800.000 anni.
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