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Ruanda: l'ombra, scura del genocidio

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  • Nelle strade di Kigali
  • Nelle strade di Kibuye
  • Nelle stradine di Kigali. La politica del governo favorsice le piccole imprese
  • Molta poverta' anche nella capitale
  • In una baraccopoli di Kigali
  • I bambini festanti nelle campagne ruandesi. La sovrapopolazione e' un argomento ancora tabu'. Dal genocidio il numero di abitanti e' aumentato del 50%
  • Gran parte della popolazione vive grazie a piccoli appezzamenti di terra e allevando qualche animale
  • Un lavoratore agricolo nella campagna di Gitarama
  • Anche nei campi spunta la pubblicità per i preservativi. Ormai non sono piu' tabu'
  • A Mutianga come ovunque nel paese la percentuale di bimbi è altissima
  • Bimbi in una baraccopoli di Kibuye
  • Il memoriale del genocidio di Kigali dove sono raccolti i resti di 240mila persone
  • Ovunque nel paese, vi sono memoriali che ricordano il genocidio dei tutsi
  • A Kibuye venne ucciso l'80% dei tutsi
  • Nel campo di calcio di Kibuye. 16 anni fa qui vi fu' l'eccidio di oltre 10'000 persone
  • Kibuye si affaccia sul lago Kivu alla frontiera con la Repubblica democratica del Congo
  • L'incantevole paesaggio del lago Kivu
  • Lo stadio di Kigali durante le cerimonio per il sedicesimo anniversario del genocidio
  • Durante le cerimonie di commemorazione allo stadio di Kigali
  • Il presidente Kagame durante le cerimonie di commemorazione del genocidio
  • Sullo schermo gigante ricordi di una sofferenza collettiva
  • Bambini in una piantagione di banani. Il machete e' uno strumento di lavoro nelle campagne, anche se ricorda a molti i massacri del 1994
  • A Cyimo vive Geofroid Rukaraga, di etnia hutu. Partecipo' al massacro dei tusti. E' appena uscito di prigione
  • Apollinaire ha scontato 10 anni in un carcere durissimo. Faceva parte dei famigerati interhamwe che hanno massacrato centinaia di migliaia di persone. Lui si professa innocente
  • Vestine Mukamdahiro e' tutsi. Ha 30 anni. 16 fa sopravvisse, nascondendosi nei canneti, allo sterminio di tutta la sua famiglia. 5 fratellini morirono gettati in una pozzo nel giardino di casa sua
  • Yukunda Uzamukunda e' hutu. Durante il genocidio ha nascosto a casa sua, salvando loro la vita, una donna tutsi e i suoi due bimbi
  • Caritas Kabagwira, tutsi, fu salvata, assieme ai suoi due bimbi da Yukunda, donna hutu
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NOTIZIE, 27 Mag 2010

L'ex guerrigliero Paul Kagame, l'uomo che alla guida del FPR pose fine al genocidio perpetrato contro i tutsi dal governo e dagli estremisti hutu, è oggi incensato dalla comunità internazionale per la gestione esemplare dell'economia. Il Ruanda moderno è da molti considerato come un esempio da seguire. Il paese è governato col pugno di ferro, le libertà democratiche rimangono una scommessa, la paura è diffusa. Anche perché lo choc del genocidio del 1994 è sempre presente. Per questo passato che non passa, sul futuro del paese, malgrado le positive premesse economiche, grava una grande incognita.

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