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Turisti in fuga dalla Grecia

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MONDO, 19 Mag 2010

Gli albergatori greci lanciano l'allarme: questa estate prevedono un calo del 10 per cento sulle presenze nelle strutture, e del 15 per cento in termini di fatturato. Il settore ha già subito duri colpi dall'ondata di scioperi, che hanno paralizzato i collegamenti lasciando appiedati i turisti. In certi casi la situazione è pessima, come ad Atene, dove si sono svolte le maggiori manifestazioni di protesta: gli alberghi dell'area hanno perso l'equivalente di 27.000 notti. L'area di Atene fornisce circa il 15 per cento dell'introito turistico greco, che a sua volta rappresenta il 17 per cento del Pil nazionale.
Anche se gli scioperi si susseguono, ne è previsto uno anche domani, la partecipazione alle proteste è in leggero calo. I controllori di volo greci hanno annunciato infatti che non parteciperanno allo sciopero generale del 20 maggio contro il piano di austerità e la riforma delle pensioni, per non danneggiare ulteriormente il settore chiave del turismo.
La decisione dei controllori accoglie l'appello del premier Giorgio Papandreou a non affossare in un momento critico l'immagine del paese.

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