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  • Spiaggia di Alimuri, Vico Equense (Na) Alimuri è un'insenatura situata sulla costa campana tra il comune di Vico Equense e Meta:rappresenta una delle spiagge più belle della Penisola Sorrentina. Nel 1964 viene rilasciata la licenza per la costruzione di una struttura ricettiva che prevedeva complessivamente cento vani; nel 1986 i lavori vengono sospesi per la necessità di consolidare la roccia retrostante. Dell'edificio, destinato ad albergo di lusso, resta un enorme scheletro di cemento abbandonato che si sviluppa su 5 piani e che si staglia contro il fragile costone roccioso. Si è parlato anche recentemente della demolizione dello scheletro di cemento, che però non si è mai concretizzata. Fotografia di Paolo De Pasquale
  • Spiaggia di Alimuri, Vico Equense (Na) Alimuri è un'insenatura situata sulla costa campana tra il comune di Vico Equense e Meta:rappresenta una delle spiagge più belle della Penisola Sorrentina. Nel 1964 viene rilasciata la licenza per la costruzione di una struttura ricettiva che prevedeva complessivamente cento vani; nel 1986 i lavori vengono sospesi per la necessità di consolidare la roccia retrostante. Dell'edificio, destinato ad albergo di lusso, resta un enorme scheletro di cemento abbandonato che si sviluppa su 5 piani e che si staglia contro il fragile costone roccioso. Si è parlato anche recentemente della demolizione dello scheletro di cemento, che però non si è mai concretizzata. Fotografia di Paolo De Pasquale
  • Lungotevere Farnesina, La Farnesina - Roma -Villa Farnesina, prima villa suburbana di Roma, fu costruita tra il 1508 e il 1511 su progetto di Baldassarre Peruzzi per il banchiere senese Agostino Chigi. Il nome attuale deriva dal cardinale Alessandro Farnese che la acquistò nel 1580Gli spazi della villa sono decorati inoltre con numerosi altri affreschi, tra i quali spicca il celebre Trionfo di Galatea di Raffaello.La visione dall'esterno è fortemente disturbata da diversi graffiti che deturpano la recinzione muraria.Fotografia di Giorgio Oddi/Il Dagherrotipo
  • Villa Durazzo Bombrini, Cornigliano -Genova - quartiere di Genova - è un'insigne opera di architettura settecentesca, realizzata a partire dal 1752 dall'architetto francese Pierre Paul De Cotte, ingegnere e direttore delle costruzioni e degli appalti delle fortificazioni per il marchese Giacomo Filippo Durazzo di Gabiano.Alle spalle della Villa campeggia un imponente gasometro dell'ILVA, azienda che si occupa della produzione e trasformazione dell'acciaio..
  • Villa Piaggio – Alassio (SV)-Già Hotel Salibury, la Villa situata sulle colline intorno ad Alassio è stata per anni proprietà della Famiglia Piaggio e poi è diventata casa di riposo per anziani, gestita da religiose.Di recente di fianco alla Villa è stato costruita un edificio che ne deturpa la splendida struttura.
  • Una delle calli del centro storico – Venezia-Il muro esterno di un palazzo del centro storico, con ricche formelle in cotto, deturpato da affissioni abusive.
  • Ex Idit, località Isola d'Arbia, Siena-Il complesso industriale, tra cui spicca una torre visibile da molti chilometri di distanza, fu costruito da un'azienda di lavorazione di pelati negli anni Sessanta, ma risulta chiuso e abbandonato da oltre 30 anni.Situato in una zona paesaggistica di pregio del senese, il complesso è in evidente stato di degrado. La cosiddetta "Torre dei pomodori" è inoltre visibile dall'alto della Torre del Mangia di Piazza del Campo. Come risulta dal sito del Comune di Siena (www.comune.siena.it), è previsto un intervento di riqualificazione dell'area, che comporterebbe una ristrutturazione edilizia e una nuova destinazione d'uso, di tipo ricreativo e ricettivo (discoteche, bar, ristoranti, sale giochi) dell'edificio industriale.(Fotografia di Metamorphosi)
  • Grand Hotel Campo dei Fiori - Varese-L'Hotel è uno dei più importanti esempi di architettura liberty nel nord Italia, progettato dall'architetto Giuseppe Sommaruga tra il 1910 e il 1912. Il lussuoso complesso era raggiungibile dai facoltosi ospiti anche grazie a una funicolare. Il Grand Hotel Campo dei Fiori è situato all'interno Parco Regionale Campo dei Fiori e si colloca sulla vetta prealpina più alta della provincia di Varese.Sulla sommità del Grand Hotel Campo dei Fiori, ormai chiuso da anni, trovano posto diverse antenne per trasmissioni radiotelevisive, che gravano sensibilmente sul tetto e sono visibili da numerosi punti della splendida zona naturalistica. Fotografie di Metamorphosi
  • Grand Hotel Campo dei Fiori - Varese-L'Hotel è uno dei più importanti esempi di architettura liberty nel nord Italia, progettato dall'architetto Giuseppe Sommaruga tra il 1910 e il 1912. Il lussuoso complesso era raggiungibile dai facoltosi ospiti anche grazie a una funicolare. Il Grand Hotel Campo dei Fiori è situato all'interno Parco Regionale Campo dei Fiori e si colloca sulla vetta prealpina più alta della provincia di Varese.Sulla sommità del Grand Hotel Campo dei Fiori, ormai chiuso da anni, trovano posto diverse antenne per trasmissioni radiotelevisive, che gravano sensibilmente sul tetto e sono visibili da numerosi punti della splendida zona naturalistica. Fotografie di Metamorphosi
  • Ex Manifattura Borgomaneri, Gallarate (VA)-Si trattava di uno stabilimento manifatturiero e di un'importante realtà nella produzione dei filati e dei tessuti, costruito nei primi anni del 1900 dall'architetto Carlo Moroni. L'edificio rappresentava un significativo esempio di archeologia industriale di inizio Novecento, parte costitutiva dell'identità del varesotto.La storica manifattura è stata abbattuta nel 2006 (tranne una piccola porzione di muro esterno, per assecondare le richieste della Soprintendenza Beni Architettonici di conservarne una parte significativa) per costruire un centro commerciale e un parcheggio multipiano.
  • Ex Manifattura Borgomaneri, Gallarate (VA)-Si trattava di uno stabilimento manifatturiero e di un'importante realtà nella produzione dei filati e dei tessuti, costruito nei primi anni del 1900 dall'architetto Carlo Moroni. L'edificio rappresentava un significativo esempio di archeologia industriale di inizio Novecento, parte costitutiva dell'identità del varesotto.La storica manifattura è stata abbattuta nel 2006 (tranne una piccola porzione di muro esterno, per assecondare le richieste della Soprintendenza Beni Architettonici di conservarne una parte significativa) per costruire un centro commerciale e un parcheggio multipiano.
  • Colonne di San Lorenzo-Superata Porta Ticinese, si ergono 16 colonne, qui trasportate probabilmente nel IV secolo da un edificio d'epoca romana non bene identificato, che costituivano l'accesso di un ampio quadriportico antistante la Basilica di San Lorenzo. Quest'ultima deriva dall'integrazione di una chiesa paleocristiana, eretta tra la fine del IV e l'inizio del V secolo, a cui seguirono trasformazioni in forme romaniche nel XII secolo e ricostruzioni nel tardo Cinquecento, che le conferiscono l'aspetto attuale.Le colonne, alte 8,5 m, presentano capitelli corinzi che reggono architravi e poggiano su stilobati in pietra. Del portico di epoca tardoantica, che chiudeva il sagrato della chiesa, restano frammenti, rifatti in epoche successive, e vi è addossata un'edicola con l'immagine di Cristo in croce che corrisponde probabilmente a un piccolo altare voluto da San Carlo durante la peste che colpì il territorio milanese (1576-77).Le colonne di San Lorenzo rappresentano la più significativa testimonianza della Milano di epoca romana.La visione del complesso è compromessa dalla presenza di un gigantesco lampione e della relativa struttura ad alto impatto visivo, oltre che da bidoni per il vetro e per la spazzatura, uno dei quali è posto proprio in corrispondenza dell'edicola cinquecentesca.
  • Colonne di San Lorenzo-Superata Porta Ticinese, si ergono 16 colonne, qui trasportate probabilmente nel IV secolo da un edificio d'epoca romana non bene identificato, che costituivano l'accesso di un ampio quadriportico antistante la Basilica di San Lorenzo. Quest'ultima deriva dall'integrazione di una chiesa paleocristiana, eretta tra la fine del IV e l'inizio del V secolo, a cui seguirono trasformazioni in forme romaniche nel XII secolo e ricostruzioni nel tardo Cinquecento, che le conferiscono l'aspetto attuale.Le colonne, alte 8,5 m, presentano capitelli corinzi che reggono architravi e poggiano su stilobati in pietra. Del portico di epoca tardoantica, che chiudeva il sagrato della chiesa, restano frammenti, rifatti in epoche successive, e vi è addossata un'edicola con l'immagine di Cristo in croce che corrisponde probabilmente a un piccolo altare voluto da San Carlo durante la peste che colpì il territorio milanese (1576-77).Le colonne di San Lorenzo rappresentano la più significativa testimonianza della Milano di epoca romana.La visione del complesso è compromessa dalla presenza di un gigantesco lampione e della relativa struttura ad alto impatto visivo, oltre che da bidoni per il vetro e per la spazzatura, uno dei quali è posto proprio in corrispondenza dell'edicola cinquecentesca.
  • Torre medievale presso il borgo di Scheggino in Valnerina (PG)Situato nell'area sud-orientale dell'Umbria, Scheggino è un piccolo borgo della Valnerina che si estende lungo le rive del fiume Nera. La città è interamente percorsa da un canale artificiale che crea un paesaggio acquatico di grande suggestione. Di età medievale rimangono resti di mura e di un torrione semidiroccato della stessa epoca. Un traliccio ad alto impatto visivo si staglia contro un frammento architettonico medievale.
  • Darsena Milano prima
  • Darsena Milano dopo
  • Porta Ticinese, Milano prima
  • Porta Ticinese, Milano oggi
  • Trulli Alberobello
  • Trulli Alberobello dopo
  • Vicolo Pusterla
  • Vicolo Pusterla dopo
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