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Prezzi delle case città per città: Venezia al top, Catania in coda

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  • A Bari i prezzi medi sono scesi nell'ultimo anno del 4,9%. I tempi di compravendita si sono ulteriormente allungati a 8 mesi. Nel 2012 sono state perse oltre il 31% di compravendite residenziali rispetto al 2011. Un dato confermato anche nei primi sei mesi del 2013 e per il secondo semestre dell'anno non si attendono variazioni. Il 52% di chi acquista un'abitazione ricorre ad un mutuo, per coprire il 70% circa del valore dell'immobile (Marka)
  • A Bologna il calo delle compravendite nel primo trimestre 2013 è stato pari a -12,3%, dato che si aggiunge al -25% registrato nell'anno 2012. La domanda di abitazioni è per la stragrande maggioranza cittadina; per gli operatori locali essa corrisponde all'87%, lasciando solo il 4,3% agli altri comuni della provincia e all'8,7% ad altri territori. I tempi medi di vendita si sono allungati a 8-9mesi e il calodei prezzi è stato di oltre il 5%. Il mercato delle abitazioni sostenute da un mutuo è passato dal 59% del 2011 al 44% del 2013. Le previsioni per il prossimo semestre – sia per la quantità che per i valori – indicano ancora negativo  (Marka)
  • A Cagliari i prezzi sono scesi nell'ultimo anno non discostandosi dal valoremedio delle grandi città italiane (-5,1%). Dopo il 33% di compravendite lasciate sul mercato nel 2012, la tendenza riscontrata da Nomisma  nella città di Cagliari _ anche qui in linea con il trend nazionale – è un passaggio della domanda dall'acquisto all'affitto (i rendimenti rilevati a Cagliari per gli immobili in locazione siano tra i più elevati rispetto a quelli monitorati nelle 13 città oggetto dello studio).Il divario tra il prezzo iniziale e quello finale per il residenziale usato è di oltre 16 mesi (Marka)
  • Sono scesi ancora di un gradino i prezzi delle case a Catania: secondo Nomisma è di -5,2% la variazione annuale e -3,3% quella semestrale. Le zone periferiche allungano il passo, lasciando sul terreno il 6,4%. Resistono un po' meglio il pregio, il centro e il semi-centro. Con una media sull'usato di 1.325 euro al mq (e di 2.377 euro al mq per le zone di pregio), Catania risulta la città con i prezzi più bassi tra le 13 monitorate (Marka)
  • Firenze segna dati peggiori della media in termini di calo dei prezzi, con una flessione che riguarda soprattutto le zone di pregio e centrali. Mentre il prezzo delle abitazioni nelle aree semicentrali non si discosta troppo dall'andamento del mercato italiano, secondo i dati Nomisma, le zone pregiate di Firenze hanno perso in un anno il 6,9% del valore al metro quadro, contro una media nazionale che si ferma al -4,5%. Sconti tra 11 e 15% e tempi di vendita tra gli 8 e i 9 mesi. (Marka)
  • A Genova il ribasso dei prezzi ricaca la media delle grandi città monitorate da Nomisma (-5,2%). I tempi di transazione sono aumentati a 8 mesi, ai massimi degli ultimi anni. Il divario medio tra prezzi rischiesti e prezzi effettivi di compravendita  si attesta tra il 12% (nuovo) e il 17% (usato) con picchi del 20% in periferia. Il mercato immobiliare genovese continua ad attraversare una fase negativo, come dimostrato dall'accentuata contrazione delle compravendite sia nel settore residenziale che corporate.Le previsioni per la seconda parte del 2013 sono per Nomisma di un lieve ribasso dei prezzi di compravendita delle abitazioni, che non genererà una ripresa delle transazioni. (Marka)
  • Le quotazioni immobiliari a Milano sono scese (in tutti i settori) del 15-16% rispetto al picco di mercato pre-crisi e del 5,2% solo nell'ultimo anno, con una polarizzazione sempre più marcata tra zone centrali e periferie. Da segnalare l'allungamento dei tempi medi di vendita, arrivati intorno ai 7 mesi e mezzo sul residenziale usato, mentre lo sconto riconosciuto in trattativa sul nuovo è passato dall'8,4% al 10 per cento. Questi dati, si legge nell'osservatorio Nomisma, «testimoniano la perdurante esiguità e selettività della domanda, a fronte di un'offerta sovrabbondante e in ulteriore preoccupante crescita» (Marka)
  • Nella città partenopea si registra il più basso calo dei prezzi: in media pari a -4%. Il prezzo medio di un appartamento è poco sopra i 2mila € (ma si sale a quasi 5mila nelle zone di pregio). Napoli è anche l'unica città che ha fatto registrare il segno più (14,3%) nelle compravendite nel I trimestre 2013: dato dovuto soprattutto alle dismissioni del comune. (Marka)
  • Il mercato patavino mostra una domanda di acquisto ancora in calo. Le compravendite di abitazioni nel 2012 hanno visto una riduzione del 28,3% rispetto al 2011. I valori di compravendita hanno avuto una dinamica negativa oscillante tra -15 e -19% rispetto ai picchi raggiunti a fine 2008, con variazioni superiori rispetto alla media delle 13 grandi città monitorate da Nomisma. Tempi record per la compravendita: quasi 12 mesi per il settore commerciale e direzionale, 10 mesi per il residenziale. I tempi si allungano anche per le locazioni: circa 5 mesi per un'abitazione, 8 mesi per un negozio e addirittura 9,5 mesi per un ufficio. Nomisma per la seconda parte del 2013 stima il mantenimento di un quadro congiunturale negativo, con una flessione dei valori di compravendita per tutte le tipologie e pochi scambiadova. (Marka)
  • A Palermo prezzi giù del 5,1%. Per quanto riguarda il divario tra prezzo richiesto e quello effettivamente praticato, Palermo presenta lo sconto più elevato, con una media del 20% in tutti i comparti (residenziale e non). I valori di compravendita hanno registrato una diminuzione semestrale del -3,2% per le abitazioni. Il 2012 ha visto un calo delle compravendite nel settore residenziale del 26,4% rispetto al 2011 e del 20,2% nel non residenziale. Le previsioni per la seconda parte dell'anno non sono in generale positive, anche se qualche segnale di ottimismo si intravede per il comparto residenziale in locazione (Corbis/ © Francesco Venturi)
  • A Roma i prezzi al metro quadro vanno da una media di 6.600 euro circa per il pregio ai 2.200 per le zone di periferia, con quotazioni che sono calate del 5,3% nell'ultimo anno. Gli sconti si attestano tra il 12 e il 15% e per vendere ci vogliono circa 8 mesi (Corbis/© Radius Images)
  • Prezzi del mercato immobiliare giù del 5,9% rispetto a un anno fa, percentuale che sale al 6,7% per le abitazioni da ristrutturare e che si attesta al 5,6% per le abitazioni nuove, con il calo semestrale più pesante registrato in città dall'inizio della crisi. Torino si conferma un mercato immobiliare in stallo, con tempi allungati per le compravendite (fino a 10 mesi e mezzo in periferia) e ampliamento della forbice degli sconti, passati in un anno dal 13,1 al 16,5 per cento. (Corbis/© GAUDENTI SERGIO)
  • A Venezia i prezzi delle case sono i più alti d'Italia. Nella media della fascia top (6.665 euro al mq) risultano superiori del 60% rispetto alle 13 città del campione Nomisma. I margini di trattativa sono bassi e le flessioni annuali dei prezzi sono contenute: dal -1,9% della fascia alta a massimi di -5,4%. Sebbene in crisi, il settore ha registrato una flessione delle compravendite del 21% nel 2012 contro una media nazionale del 25,7% (Corbis/© Fraser Hall)
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